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06 settembre 2014
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Il progetto “Slash, Myles Kennedy & The Conspirators” è un progetto solista o una vera band?

Lorenzo Gandolfi della rivista italiana Chitarre ha intervistato Slash. E’ possibile vedere l’intervista suddivisa in due video, ma vi riportiamo i passi principali qui sotto. All’ex Guns N’ Roses è stato domandato se gli “Slash, Myles Kennedy & The Conspirators” possano essere considerati una band a tutti gli effetti, o se più semplicemente un suo progetto solista. Ecco cosa ha risposto Slash:

«E’ una combinazione di entrambe le cose. E’ sicuramente prevalente il fattore band, nonostante ci si riferisca a me come a un artista solista, ed è quindi giusto che sia io a presentare la musica scritta con il gruppo. Ma nonostante ciò, ognuno di noi fa come meglio crede, e tutti inseguiamo gli stessi obiettivi e desideri: lavoriamo tutti insieme su quello che la band dovrebbe fare. Quindi, prima di tutto, io mi occupo degli aspetti meramente rappresentativi/mondani, Myles scrive i testi e quindi abbiamo in qualche modo una sorta di partnership. E’ davvero semplice l’idea di fondo, per quanto molte persone cerchino a volte di rendere il concetto più complicato di quanto non lo sia in realtà».

Slash, sempre in questi giorni, ha parlato del suo progetto parallelo relativo alla sua etichetta cinematografica: la Slasher Films. «L’esperienza di Nothing Left To Fear (il suo primo film, nda) stata fantastica. Non ci sono così tanti particolari cui prestare attenzione come in musica, ma comunque l’unica passione che posso mettere al pari della mia professione primaria, sono i film horror. Mi fu data l’opportunità di parlare con un produttore e l’argomento è stato solo la cinematografia dell’orrore, che è un argomento che non tocco quasi mai. Eppure, io amo il gore. Così, dopo una conversazione con il produttore di Halloween, questi mi ha chiamato e mi ha detto: “Dovresti proprio fare il produttore: saresti grande in questa veste”. In realtà, poi, questo mestiere si limita a mettere insieme tutti gli elementi che servono a fare succedere qualcosa. E’ un po’ come quello che ho fatto con la musica per anni. Ho imparato molto da Nothing Left to Fear, perché è stata dura realizzarlo. Ma ho appreso molto del mondo del cinema, sul come girare un film… Sono dunque pronto per il film successivo, a questo punto. Ma è un processo lento: produrre una pellicola non è come incidere un disco, in cui è è possibile svolgere tutto in tempo reale. Ci sono un sacco di pranzi in più, nel mondo del cinema! (ride)».

«Il prossimo film – racconta Slash – si intitolerà Cut Throats Nine, ed è più un thriller che non un horror. E’ ambientato nel 1920. Non vi racconterò la trama, ma è una grande storia oltre che un’ottima sceneggiatura. Stiamo gettando le basi ora, ma vi anticipo che si tratterà di un viaggio verso il patibolo… Il viaggio comporterà decisamente molte disavventure e sarà brutale».

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