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17 settembre 2015
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Nicko McBrain: «Se Bruce non fosse guarito, sicuramente ci saremmo sciolti!»

Nicko McBrain, storico drummer degli Iron Maiden, è da sempre conosciuta per essere persona onesta ed assolutamente trasparente. La malattia del suo grande amico Bruce Dickinson ha lasciato un segno indelebile nel suo animo e da persona schietta e sincera qual’è non ha esitato a raccontare l’ansia che provato per la salute del singer. Per fortuna Bruce Dickinson è risucito a sconfiggere il cancro che lo aveva colpito e da fervente cristiano, Nicko McBrain ha ammesso di aver pregato tante e tante volte per la completa guarigione sia fisica che psichica del suo amico.

«Mi inginocchiavo e pregavo per lui, ogni sera i miei pensieri erano rivolti a lui. Ma dentro di me ero sicuro che se ci fosse stata una persona che potesse sconfiggere il tumore quella sarebbe proprio Bruce; ho avuto ragione, grazie a Dio!»

E se Bruce non fosse guarito? se le cose fossero andate male? Anche qui Nicko McBrain è stato sincero:

«Direi una bugia se dicessi che non abbiamo pensato che per gli Iron Maiden fosse finita; senza Bruce non saremmo andati avanti, ma comunque eravamo tutti troppo concentrati sulla sua salute, non avevamo voglia di pensare al resto. La perdita di un amico è una cosa che ti sconvolge, grazie a Dio non è avvenuto. Se il peggio fosse avvenuto la nostra eredità sarebbero stati i nostri album e la nostra musica, ma di certo gli Iron Maiden non sarebbero più esistiti».

In un altra intervista, più leggera e meno triste, con argomento la musica del nuovo album, a Nicko è stato domandato se davvero potremmo definire “The Book of Souls” come il miglior album mai scritto dal gruppo, il drummer ha risposto:

«Credo  che sia il “The Number of the Beast” del nuovo millennio, ed è certamente uno dei nostri album migliori. Con questo “The Book of Souls” raggiungiamo l’apice della nostra carriera artistica fondendo tutti i nostri aspetti più caratteristici, prendete “Speed of Light” ad esempio: questa rappresenta i “vecchi” Iron Maiden, mentre la title -track rappresenta tutto quello che siamo ora, è fottutamente immensa – scusate il francesismo –  si forse è il nostro album migliore, non ce neanche una canzone brutta, non ce l’ombra di un filler.»

Riguardo alla proposizione Live dei nuovi brani Nicko McBrain ha rivelato cosa ha confessato a Steve Harris:

«L’altra settimana ne parlavo con Steve Harris, gli ho detto che secondo me dovremmo proporre l’intero nuovo lotto di canzoni dal vivo! Lui si è messo a ridere! Però pensate: nessuna “Run To the Hills“, nessuna “Iron Maiden” solo brani nuovi, proponiamoli tutti e poi una volta concluso con “Empire of The Clouds” salutare il pubblico con un bel “buonanotte e grazie a tutti“.»

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