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23 ottobre 2012
Enslaved - Riitiir

Enslaved – Riitiir

Repetita Iuvant: le ripetizioni aiutano.
Lo sanno tutti. Lo sapete voi, lo sai tu e lo so io.
Lo sanno anche gli Enslaved, che proprio per questo motivo hanno scelto di non ripetersi mai. Ribadire un concetto serve ai “duri di comprendonio” e a quelli che “mi compro un cd perché ho voglia di questo”. Ma per quelli che amano le novità ci deve essere una valvola di sfogo. Questa via di fuga si chiama Enslaved. Mai un disco uguale all’altro. Mai una soluzione riciclata dal precedente Ep.
Un sound che si innova di lavoro in lavoro tenendo sempre in considerazione il concetto di “divenire”, questo sì. Il prog è tutto ciò, growl e scream permettendo. Il combo Norvegese lo sa bene
e lo applica alla perfezione ogni volta che entra in studio. A noi che oggi ascoltiamo la loro nuova fatica non resterebbe che inneggiare a Riitiir come a un capolavoro. Sarebbe legittimo, se non fosse che nel dirlo cadremmo nello stesso vizio di forma in cui siamo incappati con Isa prima, e Axioma Ethica Odini dopo. Daremmo ragione a chi sostiene che “repetita iuvant”. Volete farlo davvero? Io no. Ed è per questo che se vi state chiedendo come sia Riitiir, io vi rispondo con un semplice «E’ il nuovo gioiello degli Enslaved».

Andrea

Signori siamo di fronte a una grande, grandissima prova
di ispirazione. La voglia degli Enslaved di non riciclarsi è pari alla mia di non ripetere quanto scritto dal compagno di merende di cui sopra, per cui il commento in merito alla loro continua evoluzione
si esaurisce qui. Riitiir è come una foresta piena di gelide insidie, ma una volta trovato il coraggio di esplorarla si accede a una dimensione che definire onirica non è una bestemmia.
Il viaggio non è facile: la strada è lunga e tortuosa.
Bisogna svuotare la testa e lasciare che venga invasa dall’incipit caotico di “Thoughts Like Hammers”, che poi si evolve in una cadenza stupenda. Che venga riempita dalla sognante e micidiale “Death In The Eyes Of Dawn”; quando verrete cullati dalle dolci note acustiche del finale, ecco arrivare “Veilburner” e il suo inizio trionfale.
Le clean vocals stese sulle accelerazioni e il growl nei momenti più cadenzati trovano il loro equilibrio perfetto. Senza rendercene conto siamo a “Roots of the Mountain”, un altro caleidoscopio emotivo. Commuoversi è legittimo: a mio parere, siamo di fronte al miglior episodio del platter. La title track è spericolata e intrigante, e la roboante “Materal” risponde a dovere con il suo incedere imperioso e il suo meraviglioso assolo. “Storm of Memories” rievoca davvero un clima tempestoso, oscuro e tormentato. Atmosfera che prosegue con la conclusiva “Forsaken”, dall’ingannevole inizio posato e tranquillo, per non parlare dello strepitoso break centrale. Ladies and gentlemen, il metal indossa l’abito da sera.

Giordano

Tracklist

  1. Thoughts Like Hammers
  2. Death In The Eyes Of Dawn
  3. Veilburner
  4. Roots Of The Mountain
  5. Riitiir
  6. Materal
  7. Storm Of Memories
  8. Forsaken
  • Anno: 2012
  • Genere:Progressive metal, black metal, viking metal
  • Etichetta: Indie, Nuclear Blast
  • Sito Ufficiale: www.enslaved.no
Artwork

Enslaved Riitiir Full Album Cover

recensioni voto 8

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